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Spedizioni Pristine Seas

Blancpain was a frontrunner in the support of the Pristine Seas initiative as founding partner from 2011 to 2016. Lead by National Geographic Society's Explorer-in-Residence, Dr. Enric Sala, the Pristine Seas expeditions were dedicated to exploring and protecting the precious few remaining truly unspoiled, wild ocean areas on Earth. The expeditions studied and filmed these areas as part of the effort to educate the public and governments on the value and uniqueness of their ecosystems and to secure governmental pledges to protect them. The program helped protect marine areas in the United States, Chile, Gabon, Kiribati, Palau, Costa Rica, French Polynesia, the Seychelles, northern Greenland, and South America's Patagonia region. The most recent (established in 2017) is the Revillagigedo Archipelago in Mexico. It represents 148,000 km2, making it the largest marine protected area in North America

Clipperton Atoll

Il progetto Pristine Seas si prefigge di trovare, esaminare e salvaguardare le ultime aree incontaminate degli oceani. Per far ciò è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esistenza di questi luoghi, sulle loro minacce e sulla necessità di tutelarli. A tal fine, il progetto Pristine Seas di National Geographic, in collaborazione con il governo francese, ha condotto nel marzo del 2016 una spedizione di 16 giorni sull'isola di Clipperton per svolgere indagini quantitative approfondite sulle condizioni di questo ambiente marino pressoché sconosciuto e realizzare un documentario per far conoscere questo ecosistema unico. La ricerca comprende indagini quantitative sulla flora e la fauna delle acque poco profonde per mezzo di immersioni, sulle specie dei domini pelagici (in oceano aperto) per mezzo di telecamere stereo subacquee e sugli habitat delle acque profonde grazie all'uso dei dispositivi a immersione di National Geographic e di un sottomarino a 3 posti. Sono state inoltre impiegate tecniche satellitari e acustiche per esaminare il movimento di superpredatori come squali e tonni. I risultati della spedizione sono stati usati per dare risalto allo straordinario ecosistema marino di questo atollo, soprattutto agli ambienti oceanici e alle acque profonde, fino ad allora pressoché sconosciuti. I risultati aiuteranno inoltre il governo francese a capire quali misure adottare per la salvaguardia di questo luogo, che al momento è l'unico del Pacifico orientale tropicale a non disporre di nessuna tutela formale.

Revillagigedo Archipelago

Il progetto Pristine Seas si prefigge di trovare, esaminare e salvaguardare le ultime aree incontaminate degli oceani. Per far ciò è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esistenza di questi luoghi, sulle loro minacce e sulla necessità di tutelarli. A circa 400 chilometri più a sud della Bassa California si trova l'arcipelago delle Revillagigedo, composto da quattro isole di origine vulcanica: Socorro, Clarion, San Benedicto e Roca Partida. Dal 1994 sono state dichiarate una riserva della Biosfera messicana, ma solo sei miglia nautiche attorno alle isole sono protette. Il resto delle acque dell'arcipelago subisce gli effetti della pesca sportiva e industriale, mirata soprattutto ai grandi predatori dell'oceano.

Last Ice Area

Il progetto Pristine Seas si prefigge di trovare, esaminare e salvaguardare le ultime aree incontaminate degli oceani. Per far ciò è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esistenza di questi luoghi, sulle loro minacce e sulla necessità di tutelarli. Le previsioni climatiche preannunciano la scomparsa totale dei ghiacci marini estivi nell'Artico entro il 2040, con un'eccezione: l'“ultima area di ghiaccio”, a nord della Groenlandia e dell'isola di Ellesmere nella regione di Nunavut in Canada. Quest'area ospiterà probabilmente la più grande concentrazione di specie artiche che dipendono dai ghiacci marini per la loro sopravvivenza, come la balena artica, le foche, i narvali e gli orsi polari. La scomparsa dei ghiacci marini corrisponde anche all'espansione verso nord di pescherecci, navi, petroliere e trivelle. Queste nuove minacce colpiranno non solo le specie animali, ma anche le comunità Inuit che impiegano da sempre questi animali per nutrirsi, coprirsi, ripararsi e trovare energia.
To raise awareness about these dramatic changes in the high Arctic, Pristine Seas has partnered with the World Wildlife Fund Canada and is working closely with Inuit communities to document their stories and traditions. The team aims to evaluate the ways in which Inuit culture is connected to the extraordinary local wildlife—and how the disappearing ice will impact these populations and their relationships with one another. Historic data and imagery found in the archives of National Geographic and others are being used to compare past conditions with current findings.

To raise awareness about these dramatic changes in the high Arctic, Pristine Seas has partnered with the World Wildlife Fund Canada and is working closely with Inuit communities to document their stories and traditions. The team aims to evaluate the ways in which Inuit culture is connected to the extraordinary local wildlife—and how the disappearing ice will impact these populations and their relationships with one another. Historic data and imagery found in the archives of National Geographic and others are being used to compare past conditions with current findings.

Galápagos Islands

Il progetto Pristine Seas si prefigge di trovare, esaminare e salvaguardare le ultime aree incontaminate degli oceani. Per far ciò è fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esistenza di questi luoghi, sulle loro minacce e sulla necessità di tutelarli. Le isole Galapagos sono l'emblema della biodiversità e dell'endemicità, sia sulla terraferma che nei mari. Rappresentano una delle zone più “uniche e insostituibili” al mondo, con 57 specie nella Lista rossa IUCN. Un'altra caratteristica straordinaria di queste isole è l'insolita coesistenza di specie tropicali, temperate e tipicamente suboceaniche all'interno di una piccola regione geografica. Questa eterogeneità è resa possibile da acque costiere profonde, forti correnti e upwelling ricchi di nutrienti, che creano un ottimo habitat per le oltre 2.900 specie di pesci, invertebrati acquatici e mammiferi marini, il 20% dei quali è di tipo endemico. In queste isole si riscontra inoltre la presenza di 11 uccelli marini endemici (e 23 specie migratorie) e dell'unica iguana marina esistente al mondo.
Le Galapagos rappresentano una delle principali destinazioni al mondo per gli appassionati di turismo naturalistico, nonché un importante motore economico per l'Ecuador.

Selvagens Islands

Nel settembre del 2015, il team di Pristine Seas ha esplorato le Isole Selvagge, realizzando uno dei primi studi sull'ecosistema sottomarino delle isole – dalle acque superficiali a quelle profonde – e documentando la biodiversità di quei luoghi. Situato quasi a metà strada tra Madera e le Isole Canarie nell'Atlantico del nord, questo piccolo arcipelago rappresenta il territorio più a sud del Portogallo ed è composto da due isole principali e diversi isolotti. Data la loro importanza in quanto punto di nidificazione per numerose specie di uccelli, le Isole Selvagge sono state trasformate in riserva naturale nel 1971. Tuttavia, non si sa ancora molto dell'ambiente pelagico attorno a queste isole. Le acque che le circondano, parte integrante del Parco naturale di Madera, sono protette fino a 12 miglia e a soli 200 metri di profondità. Durante la spedizione, il team di Pristine Seas ha impiegato sub, stereo camere subacquee e altri dispositivi a immersione di National Geographic per svolgere indagini quantitative sulla flora e la fauna delle acque poco profonde, sulle specie dei domini pelagici e sugli habitat delle acque profonde.
La spedizione è stata realizzata in collaborazione con la University of Western Australia e la Waitt Foundation.

Outer Seychelles Islands

Appena più a nord del Madagascar nell'Oceano Indiano, le Seychelles costituiscono un remoto arcipelago di 115 isole. Pur essendo note come destinazione turistica di molte celebrità, sono caratterizzate da tesori naturali di inestimabile valore. Le isole Seychelles più esterne ospitano minuscoli mondi incontaminati, in cui l'integrità degli habitat consente il proliferare della fauna selvatica.
Durante la sua prima spedizione del 2015, il team di Pristine Seas ha visitato i gruppi di isole di Aldabra e Cosmoledo nell'arcipelago delle Seychelles per esplorarne gli ambienti marini fino a quel momento sconosciuti. Il team internazionale di scienziati e registi ha misurato e rivelato una grande quantità di specie viventi marine, dagli organismi più piccoli come i microbi alla megafauna.

Il governo delle Seychelles ha oggi la possibilità di proteggere le sue straordinarie risorse marine e potrebbe creare la seconda più grande riserva marina dell'Oceano Indiano. Fatta eccezione per un precedente studio sull'atollo di Aldabra, non è stata ancora fatta alcuna valutazione generale sulle risorse marine di questi luoghi remoti. Data la loro bassa densità di popolazione e le limitate pressioni dovute alla pesca, le isole più remote come quelle di Aldabra e Cosmoledo rappresentano un'ottima opportunità per lo studio della resilienza degli ecosistemi della barriera corallina di fronte alle crescenti minacce globali.

Rapa

Le isole più a sud della Polinesia francese sono state a lungo al riparo dall'azione dell'uomo, data la loro posizione lontana in una regione altrettanto remota. La popolazione di Rapa ha capito che tutelare questa zona dalla pesca e altri tipi di sfruttamento contribuirà fortemente al raggiungimento dell'obiettivo, fissato dall'ex Presidente francese Nicolas Sarkozy, ovvero salvaguardare il 20% delle acque territoriali francesi in tutto il mondo.

Il progetto Pristine Seas di National Geographic, in collaborazione con il Centro di ricerca PEW e il CRIOBE (Centre de Recherche Insulaire et Observatoire de L'Environnement), ha condotto una spedizione a Rapa Iti e nei pressi di Marotiri per esplorarne le acque e raccogliere dati sul numero di specie e organismi presenti nelle acque basse, sul fondale marino e in oceano aperto, ricorrendo a sommozzatori e a videocamere subacquee.

Grazie ai nuovi dati e alle immagini, le persone in tutto il mondo potranno riconoscere la bellezza e il valore di questa regione remota e pressoché incontaminata.

Palau

Nel settembre del 2013, l'attuale presidente di Palau Tommy Remengesau ha annunciato la sua intenzione di proteggere l'80% delle acque territoriali di Palau in quanto National Marine Sanctuary. Un anno dopo, l'Explorer-in-Residence di National Geographic Enric Sala, insieme a un team di importanti scienziati e registi, ha esplorato, analizzato e documentato la diversità e l'abbondanza di specie marine che verranno salvaguardate nella nuova area protetta. Il team ha inoltre valutato le prestazioni finora raggiunte dalle aree costiere protette.

Southern Mozambique

La costa meridionale del Mozambico ospita una delle più sane popolazioni di megafauna, come mante, dugonghi e squali balena. Nell'aprile del 2014, il leader della spedizione Pristine Seas, Paul Rose, ha guidato un gruppo di importanti scienziati e registi per esplorare, analizzare e documentare gli ecosistemi marini e terrestri della regione. In collaborazione con l'Emerging Explorer di National Geographic Andrea Marshall e la Marine Megafauna Foundation, il team ha effettuato una valutazione quantitativa complessiva di alcune delle migliori barriere coralline dell'Africa orientale.

New Caledonia

Lo scorso anno i governi di Nuova Caledonia e Australia hanno annunciato la loro intenzione di creare un grande parco marino nel Mar dei Coralli che si estende oltre i confini marittimi dei due Paesi. Tuttavia, una buona parte del Mar dei Coralli in Nuova Caledonia risulta pressoché inesplorata, soprattutto le remote isole Chesterfield nella regione occidentale.
Nel novembre del 2013, il National Geographic ha collaborato con il Waitt Institute e l'Institut de Recherche pour le Développement (IRD) della Nuova Caledonia per esplorare, analizzare e documentare queste remote barriere coralline organizzando una spedizione Pristine Seas.

Il team ha fatto tappa alle barriere coralline di Chesterfield e Entrecasteaux a nord, così come a Petri e Astrolabe a est. Gli obiettivi principali di questa spedizione Pristine Seas erano fornire dati scientifici su questa zona inesplorata e realizzare un documentario.

Franz Josef Land

La Terra di Francesco Giuseppe, un remoto arcipelago russo, ospita un ecosistema artico che include orsi polari, trichechi, balene, foche e ampie colonie di nidificazione di uccelli marini. Ma il riscaldamento globale potrebbe danneggiare questo straordinario ecosistema in modi a noi ancora ignoti.
Tra il luglio e l'agosto del 2013, l'Explorer-in-Residence di National Geographic Enric Sala ha guidato una spedizione Pristine Seas alla Terra di Francesco Giuseppe in collaborazione con il parco nazionale Russkaya Arktika, la Società geografica russa e National Geographic. Un gruppo internazionale di scienziati e registi ha valutato le condizioni dell'ecosistema terrestre e oceanico, confrontandone lo stato attuale con i riferimenti scientifici e le fotografie del passato, realizzati dagli esploratori alla fine dell'800.
Blancpain è orgogliosa di sostenere l'iniziativa Pristine Seas di National Geographic

Desventuradas Islands

Le Isole Desventuradas (isole sventurate, dallo spagnolo), situate a 530 miglia al largo della costa del Cile, rappresentano uno dei luoghi più misteriosi e sconosciuti del Pacifico orientale. San Ambrosio (disabitata) e San Felix (con solo un piccolo presidio della Marina militare cilena) non erano mai state filmate sott'acqua e le informazioni scientifiche disponibili sul mondo subacqueo di queste isole sono pochissime. Il progetto Pristine Seas ha individuato l'area attorno alle Isole Desventuradas come uno dei pochissimi ambienti potenzialmente incontaminati dell'America meridionale. Tra il febbraio e il marzo del 2013, l'Explorer-in-Residence di National Geographic Enric Sala ha guidato una spedizione in queste isole remote in collaborazione con Oceana Chile per esplorare, analizzare e documentare questo mondo sconosciuto, dalla superficie fino a migliaia di metri di profondità.

Gabon

Il Gabon è un paradiso terrestre per la fauna selvatica dell'Africa occidentale, con 13 parchi nazionali che coprono l'11% della sua superficie, e megafauna come gorilla, scimpanzé, elefanti africani delle foreste e ippopotami. Vanta centinaia di chilometri di spiagge incontaminate e lagune costiere, con popolazioni di megattere e tartarughe marine in ottime condizioni. Tuttavia, il mondo sottomarino del Gabon è poco conosciuto e non esiste un equivalente marino del sistema di parchi territoriali. Il progetto Pristine Seas di National Geographic ha collaborato con il Waitt Institute for Discovery e la Wildlife Conservation Society (WCS) per realizzare una spedizione in Gabon nell'ottobre del 2012 al fine di esplorare la regione.

Pitcairn

Les îles Pitcairn sont célèbres dans le monde entier car c’est là que les révoltés britanniques du Bounty se sont installés en 1790 après leur mutinerie. Notre expédition de mars 2012 a permis de mettre en lumière les nombreux trésors de ces fonds marins. Nos observations (plus de 450 heures sous l’eau) ont révélé des écosystèmes bien conservés avec des communautés coralliennes intactes et de vastes populations de poissons dominées par de grands prédateurs, comme les requins. Les eaux profondes préservées des îles Pitcairn abritent une biodiversité unique, comme des requins d’eaux profondes rares et des espèces de poissons jusque-là inconnues, autant de preuves de la richesse biologique des eaux de la région. En découvrant les résultats de notre équipe, la communauté des Pitcairn a voté à l’unanimité pour la protection de leurs espaces marins en septembre 2012. Avec nos partenaires, le Pitcairn Council et le Pew Environment Group, nous avons proposé la création de ce qui serait la plus grande réserve marine du monde autour des îles Pitcairn. Le gouvernement britannique étudie actuellement cette proposition.
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